REbuild 2015: il futuro dell’edilizia passa dalla sua digitalizzazione

A REbuild 2015, convention nazionale sull’innovazione della riqualificazione e della gestione immobiliare (Riva del Garda – 25 e 26 giugno), riflettori puntati sulle opportunità generate dalle nuove tecnologie digitali applicate all’edilizia e ai processi di rigenerazione urbana.

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Al centro del dibattito le diverse modalità con cui il digitale sta trasformando il modo in cui si progettano e gestiscono gli edifici e le nuove “fondamenta digitali” capaci di abilitare percorsi di rigenerazione urbana. Esempi concreti che possono ispirare la digitalizzazione dell’edilizia italiana. Nel nostro Paese, infatti, il mattone è uno dei comparti economici meno informatizzati in assoluto, con piccole imprese poco propense al rinnovamento. Ma i cambiamenti che si muovono in questa direzione sono significativi.

Per uscire dalla crisi l’edilizia deve trovare nuove dimensioni di efficienza e il processo di informatizzazione sarà uno dei passaggi inevitabili e sta già incidendo su molteplici dimensioni: termostati che diventano registi del risparmio energetico e punti di gestione digitale per tutta la casa, progettazione che si svolge non solo in 3D ma in alter cinque dimensioni o nuove fondamenta ed infrastrutture digitali che abilitano processi di rigenerazione urbana altrimenti impossibili.

Mentre una parte delle imprese del settore costruzioni ha già abbracciato questa “rivoluzione”, altri operatori si chiedono quali saranno gli effetti di questa “ondata digitale” sull’edilizia. Allo stesso tempo si interrogano sui ruoli e sulle competenze necessarie per affrontare questa sfida. A queste domande proverà a rispondere REbuild 2015, convention italiana sull’innovazione della riqualificazione e gestione immobiliare, in programma a Riva del Garda (TN) il 25 e 26 giugno.

Nuove fondamenta “digitali”
Grazie all’Internet delle cose, oggi ciascun componente degli edifici può produrre e comunicare informazioni in modo continuo. REbuild, che per tradizione porta in Italia le migliori pratiche in campo edilizio, offrirà best practice e metodologie che, attraverso un uso dei dati e delle informazioni, permettono di migliorare prestazioni energetiche ed economiche in campo immobiliare.
Nel corso della due giorni dunque sarà dato spazio alle tecnologie e agli approcci nei processi di realizzazione degli edifici, nella gestione dei consumi e dell’interazione con l’utente. In particolare, Cisco Systems e Studio Carlo Ratti Associati analizzeranno le opportunità generate dalle nuove tecnologie digitali applicate al settore immobiliare e ai processi di rigenerazione urbana.

Il distretto Medellìnnovation (Colombia) 
Dalla Colombia arriva un caso di rigenerazione urbana basato su fondamenta digitali. A Medellin, nella “città più innovativa del mondo” secondo Wall Street Journal e Urban Land Institute, sta emergendo una nuova economia basata su produzione digitale, comunicazione e lifestyle.
Al centro del cambiamento, imprese innovative collegate in rete e personalizzate che puntano a fornire prodotti e servizi di provenienza locale. Il modello di innovazione, basato su una spinta alla rigenerazione urbana che arriva dal basso, ha investito anche i settori storici dell’economia della città colombiana(alimentare, tessile ed energetico) nella consapevolezza che per competere le industrie tradizionali devono diventare più efficienti e connesse. E così, antiche e nuove aziende stanno confluendo nel Medellínnovation, un cluster creativo per inventare prodotti, nuovi modelli di business e stili di vita. Il progetto prevede uno sviluppo urbano organico a misura dell’innovazione, con nuove costruzioni in linea con le necessità del XXI secolo che richiedono strumentazioni inserite in un ambiente digitale. Allo stesso tempo, Medellínnovation è concepito come uno spazio accessibile e connesso a misura d’uomo, che dà priorità al pedone, con un sistema intelligente di mezzi pubblici.

La città creativa digitale di Guadalajara (Messico) 
Un altro caso all’avanguardia nell’applicazione delle nuove tecnologie arriva dal Messico. È la Città Creativa Digitale di Guadalajara, un importante centro di produzione audiovisiva, digitale e interattiva che si propone come modello di sviluppo economico, urbano e ambientale. Il Masterplan del progetto, sviluppato dall’architetto Carlo Ratti e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) insieme ad altri partner internazionali (Fundación Metrópoli, Arub, Mobility in Chain e Accenture) prevede diverse aree di intervento che puntano a rendere questo hub un modello di città intelligente. A rendere possibile questa esperienza sarà il cosiddetto “sistema operativo”, una piattaforma dove gli utenti potranno interagire con le informazioni e i servizi digitali. Il sistema sarà formato da sensori collocati in punti strategici della città in grado di monitorare in tempo reale, tra le altre cose, la circolazione delle auto, i parcheggi e le case. Questi dati, adeguatamente trattati ed analizzati, saranno inviati e condivisi con gli utenti attraverso wifi, reti mobili e via cavo.

Il presente: Business Innovation Modelling
Il BIM, Building Information Modelling, sta trasformando il modo in cui si progettano, pianificano, costruiscono e gestiscono gli edifici. Il BIM riunisce dati e visualizzazioni in un modello a più dimensioni: oltre a capire come sarà l’aspetto, la funzione e il processo di costruzione di un edificio, il Building Information Modelling permette di conoscere costi e modalità di funzionamento di un immobile prima ancora di averlo costruito o di pianificare la logistica del cantiere e le migliori modalità di gestione. Queste informazioni permettono così di identificare le soluzioni più intelligenti già in fase preliminare. Il BIM rappresenta anche una nuova modalità di collaborazione integrata tra professionisti (architetti, ingegneri, costruttori) che aumenta la comunicazione e la cooperazione tra i diversi attori, migliorando il progetto e l’opera con enormi benefici in termini di tempo e costi. A REbuild verrà messo a confronto diretto un approccio alla gestione immobiliare tradizionale con uno basato su BIM al fine di evidenziare ostacoli, luci ed ombre di questa transazione digitale.

Il futuro: l’impatto dell’internet delle cose nell’immobiliare
Sempre più ormai il mondo materiale interagisce con quello digitale. Anche il mondo dell’immobiliare ne sarà interessato. Lo testimonierà a REbuild Cisco, una delle aziende leader nella fornitura di apparati di networking. Il numero di oggetti connessi a Internet è destinato ad aumentare in modo vertiginoso nei prossimi anni. Semafori, lampade, caldaie, forni, macchine utensili, automobili, parcheggi: si parla di 10 miliardi di oggetti connessi entro il 2018, che potrebbero arrivare a 50 miliardi nel 2020. Il modo in cui tutto ciò contribuirà a ridefinire il nostro patrimonio immobiliare e la sua rigenerazione è in gran parte da inventare e questa sarà una delle grosse partite dei prossimi anni.

“Questi casi dimostrano che l’edilizia sta per essere investita da un’ondata digitale che abilita nuove operazioni immobiliari su rinnovati processi e fondamenti tecnici, economici e sociali. REbuild, con la sua piattaforma e il suo network, si pone come punto di riferimento per guidare gli operatori del settore del nostro Paese verso l’edilizia 2.0” evidenzia Thomas Miorin, direttore di Habitech e ideatore dell’evento.

Oltre alla digitalizzazione, deep renovation, rigenerazione urbana e rinnovo delle infrastrutturesaranno i temi al centro della prossima edizione di REbuild 2015 – Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare, organizzata da Habitech – Distretto Tecnologico Trentino – e Riva del Garda Fierecongressi, che si svolgerà il 25 e 26 giugno a Riva del Garda (TN).

Scarica il press kit REbuild 2015

Agenzia PressPlay
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