Filiera corta e cruelty free: apre il primo Alveare vegan in Italia

Prodotti alimentari e non solo che derivano da lavorazioni amiche dell’ambiente e degli animali: cibo e detergenza naturali , a filiera corta e vegan al cento per cento.
A Roma, a due passi da Piazza Vittorio, L’Alveare che dice Sì!, la startup che promuove un modo tutto nuovo di fare la spesa, apre il primo Alveare “cruelty free” d’Italia.

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L’Alveare che dice Sì!, la startup che unisce tecnologia e agricoltura sostenibile, inaugura a Roma il primo Alveare in Italia completamente vegetale e cruelty free, venerdì 6 ottobre alle ore 17.30 presso il bistrot Salotto Caronte (Via Machiavelli, 23) a due passi da Piazza Vittorio.

In questo modo, i membri dell’Alveare avranno l’opportunità di fare la spesa e stringere settimanalmente la mano ai loro produttori a Km0 e a “zero crudeltà”.

“Il nostro obiettivo è proporre un listino di prodotti completamente cruelty free, coinvolgendo anche aziende che stanno approcciando da poco questo tipo di mercato”, spiega Roberta Seclì, gestora dell’Alveare Salotto Caronte. “Vogliamo dare un segnale propositivo a favore dei prodotti vegetali e stimolare le aziende a modellare la loro offerta in questa direzione. Avremo prodotti alimentari e non solo che derivano da lavorazioni amiche dell’ambiente e degli animali: cibo e detergenti naturali, a filiera corta e vegan al cento per cento”.

I produttori dell’Alveare vegan
Sarà quindi possibile acquistare la frutta e la verdura dell’Azienda Agricola Gabriele Vittori, le dolcezze della Biscotteria Suljima, i cereali e i legumi dell’Azienda Agricola Andrea Funghi, il romanissimo Caffé Wet, i detersivi naturali de Il Sapone del Bianconiglio, i funghi dell’Azienda Agricola Moretti, il pane del Bioforno del Borgo. Non mancheranno novità come quelle proposte dall’Azienda Dall’Albero che lavora, con tecniche casearie tradizionali, latte di mandorle e crema di anacardi autoprodotte, creando alternative vegetali ai latticini senza ingredienti di origine animale. Il Giardino degli Ulivi fornirà invece un olio extravergine ricercato, estratto da olive denocciolate ottenute evitando qualunque tipo di diserbante, fertilizzante o concime chimico.

Come funziona L’Alveare che dice Sì!
L’Alveare che dice Sì! rappresenta una vera e propria comunità virtuale che, tramite il portale www.alvearechedicesi.it, permette a produttori locali e consumatori di unirsi per sostenere il consumo di prodotti freschi, genuini e a Km 0.
Le ordinazioni e il pagamento avvengono comodamente online, mentre la distribuzione dei prodotti avviene una volta alla settimana in un luogo “fisico” come un bar, una sala dell’associazione o, per l’appunto, un bistrot come il Salotto Caronte. “A noi piace definirci un salotto con cucina e lavoriamo solo con materie prime fresche e d’eccellenza”, spiega Fabrizio, proprietario del Salotto Caronte. “Il progetto dell’Alveare rispecchia in pieno la nostra filosofia gastronomica e la proposta di ospitarlo ci ha entusiasmato fin da subito”.

“Con L’Alveare che dice Sì! vogliamo dare il giusto valore al cibo e a chi lo produce”, spiega Eugenio Sapora, Responsabile Nazionale della Rete de L’Alveare che dice Sì!. “Con il primo Alveare vegan vogliamo supportare coloro che scelgono di eliminare i prodotti derivati dagli animali, dando loro la possibilità di affidarsi a produttori sicuri e rispettosi dell’ambiente”.

 

Il 6 ottobre, a partire dalle ore 17.30 presso il bistrot Salotto Caronte (Via Machiavelli, 23), la “gestora” Roberta Seclì ed i produttori dell’Alveare nascente si presenteranno con una piccola degustazione inaugurale. La distribuzione dei prodotti presso il Salotto Caronte avverrà ogni venerdì dalle 18 alle 19.

A Roma L’Alveare che dice Sì! è presente anche a Garbatella  Monteverde Vecchio, Cinecittà, Torrino, Termini e Castel di Leva ed inaugurerà presto anche a Tiburtina e Trastevere.

Agenzia PressPlay
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