A Torino L’Alveare che dice Sì! porta il primo GAS 2.0 sui banchi di scuola

Arriva a Torino il primo Alveare all’interno di una scuola: giovedì 16 marzo L’Alveare che dice Sì!, la startup che ha creato un nuovo modo per vendere e comprare i prodotti locali utilizzando il web, ha inaugurato un nuovo Gruppo di Acquisto Solidale 2.0 presso l’Istituto Comprensivo Niccolò Tommaseo. La startup e il corpo docente, in collaborazione con i produttori del territorio, intendono dar vita ad una serie di appuntamenti scolastici volti all’educazione alimentare dedicati agli studenti.

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Nasce a Torino un “Gruppo di Acquisto Solidale 2.0” tra i banchi: L’Alveare che dice Sì!, la startup che ha creato un nuovo modo per vendere e comprare i prodotti locali utilizzando il web, ha inaugurato giovedì 16 marzo, alla presenza di studenti e genitori, il primo Alveare all’interno di una scuola.

L’Istituto Comprensivo Niccolò Tommaseo di Torino diventerà così luogo di distribuzione dei prodotti freschi degli agricoltori locali non solo per studenti e genitori, ma anche per tutti i cittadini del quartiere che decideranno di iscriversi alla piattaforma de L’Alveare che dice Sì!

L’iniziativa vuole essere punto di partenza per una serie di progetti legati alla sostenibilità alimentare. L’Alveare che dice Sì! e il corpo docenti dell’Istituto Comprensivo Niccolò Tommaseo stanno infatti lavorando di concerto per costruire un calendario di appuntamenti scolastici volti all’educazione alimentare, dove i contadini e gli agricoltori torinesi de L’Alveare potranno parlare con i giovani studenti direttamente nelle classi dell’importanza di un’alimentazione sana e completa, del valore della filiera corta, del km0 e del mangiare consapevolmente. Non solo teoria ma anche pratica: l’idea è quella di mettere alla prova i bambini, insegnando loro come si impasta il pane, coinvolgendoli nella preparazione della ricotta e di altri prodotti freschi, per scoprire come nasce il cibo che mettiamo in tavola ogni giorno.

 “L’Alveare che dice Sì! è cresciuto tanto nel suo primo anno di vita. Arrivare all’interno delle scuole è un passo avanti davvero importante, che valorizza i nostri sforzi e dà la possibilità ai produttori locali di confrontarsi anche con i più giovani”, spiega Eugenio Sapora, founder de L’Alveare che dice Sì!. “In Piemonte il numero di Alveari sta crescendo a vista d’occhio: abbiamo chiuso il 2016 con 24 gruppi di acquisto e nell’arco di 3 mesi siamo arrivati a 37, di cui 16 a Torino, tra aperti e in costruzione”.

 L’Alveare rappresenta una vera e propria comunità virtuale che permette a chi produce e chi consuma di entrare in contatto diretto. I produttori e gli artigiani locali presenti nel raggio di 250 km possono infatti iscriversi al portale www.alvearechedicesi.it e mettere in vendita frutta, pane, verdura, formaggi, salumi. I consumatori possono scegliere cosa acquistare direttamente dalla piattaforma online o con la app su smartphone. Settimanalmente, L’Alveare diventa però anche luogo “fisico”, dove incontrarsi e conoscersi per la distribuzione dei prodotti. L’obiettivo è quello di permettere ai produttori di vendere direttamente e in modo facile e dare ai consumatori accesso ad alimenti freschi, locali e di qualità, rivalutando il cibo e il suo ruolo nella  promozione di uno stile di vita sano. Dell’Alveare dell’Istituto Comprensivo Niccolò Tommaseo fanno parte, tra gli altri, l’Azienda Agricola biologica Bargiolina (frutta e conserve), l’Azienda Agricola Corbousier (yogurt e formaggi), l’Azienda Agricola Vidotto Nicola (ortofrutta), la Cascina Danesa (frutta, canapa e conserve), la Società Agricola Liriodendro (carni e salumi) e il Panificio Pennacchio (pane e dolci).

Scarica il press kit Alveare che dice si

Agenzia PressPlay
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