Leader d’impresa: nel mondo, uno su tre intende investire in azioni di impatto sociale

La sostenibilità è una delle priorità d’investimento aziendale. Ecco i risultati del report “Corporate Social Impact Strategies – New paths for collaborative growth”, pubblicato nel 2015 dalla European Venture Philanthropy Association (EVPA),  presentato in Italia dal Centro Studi di Fondazione Lang Italia, insieme a nuovi dati e trend della filantropia strategica corporate.

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Uno su tre: è questa la percentuale degli amministratori delegati delle principali imprese a livello mondiale che considera la sostenibilità come una delle priorità d’investimento aziendale. Un risultato degno di nota, se si considera che fino al 2010 tale proporzione era di solo uno su dieci. Sono alcuni dei risultati contenuti nel report “Corporate Social Impact Strategies – New paths for collaborative growth”, pubblicato nel 2015 dalla European Venture Philanthropy Association (EVPA),  presentato in Italia dal Centro Studi di Fondazione Lang Italia, insieme a nuovi dati e trend della filantropia strategica corporate.

Sono mutate, infatti, alcune scelte sulle modalità d’intervento a favore delle comunità: oggi per una grande azienda puntare su una strategia d’impatto sociale avvalendosi dell’esperienza di professionisti del settore significa – secondo i dati del dossier EVPA – “acquisire una fonte di crescita e innovazione; attrarre e far rimanere i talenti migliori; rafforzare il brand; migliorare l’efficienza della supply chain; costruire e sviluppare in modo innovativo gli eco-sistemi locali”. Perché? Secondo il report, i professionisti della filantropia strategica sono portatori d’innovazione e agiscono come “ponte” tra organizzazioni no-profit e grandi multinazionali. Inoltre, questi specialisti hanno una competenza pluriennale che gli offre degli strumenti tecnici adatti per formulare una strategia e non sono vincolati a “un orizzonte di breve periodo”.

Attraverso questi dati, la Fondazione Lang, dedita ai temi dell’efficacia dell’azione filantropica e della misurazione dell’impatto sociale, che supporta imprese, enti e privati anche attraverso corsi executive sulla filantropia strategica e sull’impact investing, mette in luce alcuni elementi che identificano le ultime strategie di impatto sociale delle grandi imprese.

Questa diversa prospettiva delle leading companies, che come visto valuta tra le priorità d’investimento vere e proprie strategie d’impatto sociale, si lega anche al lavoro dei consulenti specialistici, i.e. i Philanthropy Advisor. Gli stessi che spesso operano a fianco dei “family office”, ovvero società di servizi che gestiscono il patrimonio di una o più famiglie facoltose. Secondo Il World Economic Forum, il 17% dei 50 miliardi di dollari complessivi destinati a progetti legati alla società o all’ambiente arriva dai family office. E questi investimenti nascono da tre motivazioni.

La prima è etica: si vuole lasciare un’eredità positiva di se stessi; ne sono la riprova gli esempi di Bill Gates e Warren Buffet che nel 2010 hanno invitato le famiglie americane più facoltose ad impegnarsi pubblicamente a donare la maggior parte del loro patrimonio alla filantropia: un invito che è stato ascoltato da molte famiglie benestanti.  La seconda è coinvolgere con questi progetti le nuove generazioni di leader e influencer; la terza 

riguarda la volontà di creare “shared values”. Insomma, si tratta di un atteggiamento positivo delle corporations sugli investimenti filantropici strategici: non più quindi solo donazioni ma azioni di medio e lungo periodo integrate, dove ci si avvalga dell’esperienza di specialisti del settore. 

“Un tratto comune che può unire diversi tipi di filantropi (dall’individuo alla corporate) si ritrova nell’affermarsi di logiche blended value che ricercano la creazione di valore sociale ed economico al contempo. I modelli di collaborazione delle imprese più innovative si basano, infatti, su una prospettiva di lungo termine capace di generare risultati win-win per tutti i portatori d’interesse – un’ottica multistakeholder che risulta difficilmente raggiungibile tramite approcci di filantropia tradizionale” ha commentato Lucia Martina, Segretario Generale della Fondazione Lang Italia.

Una idea condivisa anche dal Segretario Generale della Fondazione AVSI Giampaolo Silvestri: “Da una decina d’anni il nostro rapporto con il mondo imprenditoriale è andato via via intensificandosi e riteniamo che il legame tra business e tematiche sociali come i diritti umani sia centrale se vogliamo creare sviluppo. Con esse è possibile stabilire delle partnership con risultati positivi. Le ong internazionali e locali possono svolgere il ruolo di copertura della distanza tra le politiche e il bisogno della comunità e della persona, cioè “l’ultimo miglio”. Credo che sia centrale che l’impresa capisca quali sono i vantaggi della collaborazione con le ong per realizzare interventi sociali con un impatto positivo sulla comunità dove l’impresa stessa opera. La nostra esperienza in Brasile con FIAT, con Enel in altri paesi dell’America Latina, e con le piccole e medie imprese in Uganda nell’ambito dell’agricoltura ci dicono che se l’impresa fa business tenendo conto dell’impatto sostenibile sulla comunità, comunque opta per un approccio vincente per tutti gli attori coinvolti”.

Questi argomenti saranno tra i temi che verranno affrontati durante la terza edizione del Lang Philanthropy Day, il cui Main Sponsor è Banca Esperia, che si terrà il prossimo 19 novembre a Milano (Palazzo Clerici), dedicato ad approfondire i temi dell’efficacia dell’azione filantropica e della valutazione dell’impatto sociale con i protagonisti del settore. La giornata vedrà la presenza di relatori di respiro nazionale e internazionale e consentirà un confronto sulle più avanzate riflessioni in ambito filantropico, oltre che un momento utile per avviare un più stretto networking tra i diversi soggetti impegnati in attività in grado di generare un reale valore aggiunto per la comunità. L’evento si propone come primo momento d’incontro e riflessione condivisa sulla nuova frontiera di fare filantropia con i protagonisti del settore.

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Agenzia PressPlay
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