REbuild 2015: innovazione, efficienza e semplificazione per far ripartire il mercato

Al termine della prima giornata di REbuild 2015, convention nazionale sull’innovazione della riqualificazione e della gestione immobiliare in corso di svolgimento a Riva del Garda (TN), l’organizzazione annuncia il sold outMiorin: “Innovazione, efficienza e semplificazione per far ripartire il mercato”. Domani la seconda e ultima giornata di evento, tra esempi virtuosi di deep renovation in Italia e all’estero e finanza a supporto del retrofit.

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E’ terminata la prima giornata di REbuild, convention nazionale sull’innovazione della riqualificazione e gestione immobiliare che animerà il Palazzo Congressi di Riva del Garda fino a domani, 26 giugno. Organizzata da Habitech – Distretto Tecnologico Trentino – e Riva del Garda Fierecongressi, REbuild ha fatto registrare il sold out: tutti i posti a disposizione del pubblico sono stati occupati, sintomo di un profondo interesse sulle tematiche affrontate dall’evento.

“Siamo molto soddisfatti del successo ottenuto, segno che la strada che stiamo indicando è quella giusta”, afferma Thomas Miorin, ideatore di REbuild. “Il nostro obiettivo è di costruire una piattaforma capace di innovare radicalmente il settore dell’edilizia. Quest’anno lavoriamo su tre dimensioni: aumentare la capacità di riconoscere ed estrarre valore dal costruito, diminuire radicalmente i tempi e costi del processo di riqualificazione e semplificare, passando da progetti complessi ed onerosi a prodotti con garanzie in termini di prestazioni e durabilità. Prodotti che integrano servizi ed una nuova estetica del riuso: vogliamo che la riqualificazione sia bellezza, qualità della vita, comfort e salubrità degli ambienti”.

“Siamo in una fase di grande cambiamento, come indica la produzione di energia a livello globale: nel 2014 la nuova potenza elettrica installata è per il 58% relativa alle fonti rinnovabili” ha continuato Gianni Silvestrini, presidente del Green Building Council Italia. “E’ necessario passare progressivamente da 1% a 2,5% degli interventi, dalla riqualificazione di singoli appartamenti a quella di interi palazzi e quartieri, dal 20% di risparmio energetico al 60-80%. L’edilizia è il settore in cui – più di altri – bisogna inventare soluzioni nuove: significa ingenerare in tutta Europa investimenti, ridare fiato all’economia e far ripartire mercato, attraverso soluzioni di finanza innovativa e una riorganizzazione dell’offerta dell’industria del settore. In questo è estremamente importante un impegno concreto delle istituzioni”.

“Il percorso che porta all’industrializzazione, quindi ad un abbassamento dei costi di realizzazione, deve coniugarsi alla flessibilità” ha aggiunto Ezio Micelli, presidente del Comitato scientifico di REbuild. “L’esperienza olandese e quella tedesca, in cui l’industrializzazione si affianca alla personalizzazione del singolo caso, insegnano come le economie creano qualità del progetto e valore attraverso l’ambiente, senza il sostegno finanziario pubblico. Solo a queste condizioni la rigenerazione urbana può diventare realtà”.

Domani la seconda e ultima giornata dell’evento, in cui sarà presentato l’esempio olandese di riqualificazione in soli 10 giorni, e sessioni sul facility management, il sostegno finanziario al retrofit e i più interessanti esempi di deep renovation provenienti dal nostro Paese.

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Agenzia PressPlay
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