Webcam e controlli a distanza: come la tecnologia trasforma l’agricoltura e il monitoraggio ambientale

Tecniche innovative per misurare l’intensità della pioggia, analisi da remoto dei parametri ambientali in campo agricolo, risoluzione delle criticità in ambito idrogeologico.
Sono solo alcune delle innovazioni che le startup stanno mettendo in campo per portare l’agricoltura e il monitoraggio ambientale nel futuro.
A questi temi è stato dedicato l’incontro “Soluzioni innovative per il monitoraggio ambientale e l’agricoltura”, che si svolgerà il 14 Aprile presso I3P. 

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Dalla Xylella, il batterio che sta uccidendo gli ulivi del Salento, alla moria delle api causata da pesticidi e parassiti, è sempre più impellente in agricoltura l’esigenza di monitorare in tempo reale lo stato di salute di piante e colture. E non solo. Anche i parametri ambientali e idrogeologici sono fondamentali per il successo di un raccolto e la sicurezza delle persone. Ma se fino a qualche anno fa i controlli potevano essere garantiti solo dall’uomo, oggi arrivano in aiuto le nuove tecnologie per rendere più smart ed efficienti queste operazioni.

Tecniche innovative per misurare l’intensità della pioggia, risoluzioni delle criticità in ambito idrogeologico, analisi da remoto di parametri ambientali in campo agricolo e viticolo. E ancora controllo di ambienti di conservazione e stoccaggio di alimenti, e monitoraggio delle emissioni odorigene.
Sono alcune delle soluzioni innovative che diverse startup incubate presso I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, hanno sviluppato per rispondere alle problematiche attuali ed emergenti in campo ambientale e agricolo.
Queste nuove tecnologie saranno al centro dell’evento dal titolo “Soluzioni innovative per il monitoraggio ambientale e l’agricoltura” che si svolgerà il 14 Aprile (ore 17) presso I3P.
Nel corso dell’appuntamento, le innovazioni verranno presentate anche attraverso un’area espositiva allestita dalle startup che hanno ideato i prodotti: Waterview, Resolving, iXem, Microla, Evolvea e ItalianID.

Waterview nasce per sviluppare il sistema SmartRain, una tecnica innovativa basata sull’elaborazione delle immagini che permette di misurare a costi accessibili l’intensità delle precipitazioni piovose. La sua applicazione in ambito agricolo permette di facilitare il controllo e la gestione dell’acqua e i trattamenti delle piante, fattori chiave per il successo del raccolto.

Resolving, startup specializzata in ambito idrogeologico, fornisce servizi specialistici per la risoluzione delle problematiche connesse con la progettazione e la realizzazione di opere in sotterraneo (gallerie, caverne, condotte, miniere) in condizioni difficili e per la gestione e risoluzione delle criticità connesse con la stabilità dei pendii naturali e fronti minerari.

iXem è un sistema di rilevamento che permette di effettuare da remoto sia l’analisi di parametri ambientali, sia un’analisi visiva in campo agricolo. Tramite l’impiego di sensori e telecamere wireless, un agronomo potrà consultare in tempo reale e da remoto lo stato delle proprie piante analizzando diversi parametri. Già applicata in campo viticolo, la tecnologia verrà sperimentata anche nella coltivazioni degli ulivi e all’interno dei frutteti.

Microla ha invece sviluppato il sistema di monitoraggio GMCA (Gas Monitoring for Controlled Atmophere) per il controllo remoto delle aree di stoccaggio dei prodotti ortofrutticoli. Questa tecnologia è una soluzione ideale per ambienti commerciali ed industriali dediti alla trasformazione degli alimenti ed allo stoccaggio degli stessi.

Un’ulteriore innovazione è targata Evolvea, startup che ha sviluppato CROMoS, un sistema per il monitoraggio delle emissioni odorigene che consente di misurare in continuo l’impatto creato da impianti che generano cattivi odori. CROMoS, basato su una rete di sensori off-grid, è facilmente installabile senza impattare sulla normale attività lavorativa delle aziende.

Infine, ItaliaID presenterà Italcheck, sistema internazionale di certificazione e tracciabilità per riconoscere l’autenticità del Made in Italy tramite l’utilizzo di una smart utility in grado di leggere il codice o il Qrcode del prodotto. Un sistema per tracciare la produzione attraverso l’etichetta e dare la possibilità al consumatore di verificare attraverso lo smartphone la provenienza sicura del prodotto.

“La filiera agroalimentare è un ambito in grande trasformazione, nel quale la costante ricerca di “valore aggiunto” porta a una domanda di soluzioni e tecnologie molto eterogenee tra loro. I3P è lieta di offrire agli operatori di questo settore una selezione delle start up che possono contribuire a questo processo” ha sottolineato il presidente dell’Incubatore, Marco Cantamessa.

Scarica il press kit I3P

Agenzia PressPlay
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