Emissioni: arriva il microrivestimento che rende le case efficienti e “disinquinanti”

Il riscaldamento e il raffrescamento di case poco efficienti provoca un eccesso di emissioni nocive nell’atmosfera.
Ad interrompere questa processo può contribuire SurfaPaint Thermo Dry, un innovativo microrivestimento nanotecnologico certificato che garantisce un risparmio energetico del 30%, e che in abbinamento ad altri prodotti nanotech è in grado di intercettare le particelle trasformando le pareti delle case in strumenti “disinquinanti”.
Al MADE Expo di Milano saranno presentati i vantaggi ambientali di questo prodotto, il cui funzionamento è paragonabile a quello degli alberi.

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Come sottolineato recentemente dal dossier Mal’aria di Legambiente, a livello europeo l’Italia “vanta il triste primato delle morti premature dovute ad inquinamento da ozono con “circa 3.400 vittime all’anno”.

L’ozono viene prodotto da una serie di reazioni chimiche fra sostanze presenti nell’aria, tra cui gli ossidi di azoto (NOx). Queste sostanze sono emesse principalmente da processi di combustione come traffico o produzione di energia e calore, che producono inoltre grandi quantità di anidride carbonica (CO2).

Ad interrompere questa catena può contribuire SurfaPaint Thermo Dry, un microrivestimento che, in abbinamento ad altre nanotecnologie come SurfaShield, è in grado di trasformare le pareti delle nostre abitazioni in strumenti “disinquinanti”. I prodotti interagiscono con gli ossidi di azoto trasformandoli in acido nitrico che, non più in forma gassosa, si deposita sulle mattonelle microrivestite e diventa molto più gestibile.

Oltre ad essere “disinquinanti”, le superfici trattate con SurfaPaint Thermo Dry diventano idrorepellenti attraverso nanoparticelle di biossido di silicio che permettono al muro di casa di non bagnarsi più perché l’acqua scivola via. Le superfici diventano anche autopulenti: la parete, attraverso i raggi del sole, disgrega tutte le sostanze organiche e inorganiche che si depositano sopra.

Ma soprattutto, grazie alle microsfere di vetro ceramica cava, il microrivestimento dona alla superficie un effetto di isolamento che riflette i raggi infrarossi (calore). Ad attestare l’efficienza di SurfaPaint Thermo Dry, inoltre, la certificazione UNI EN 1934:2000 che attribuisce al prodotto il 30% di risparmio energetico.

In questa maniera si ottiene un consistente abbattimento di emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Al MADE Expo, alla Fiera Milano Rho dal 18 al 21 marzo 2015, presso lo stand D48 del padiglione 6 sarà possibile toccare con mano e testare i vantaggi di SurfaPaint Thermo Dry. A presentare questa innovazione è Nanosilv, distributore esclusivo per l’Italia di prodotti NanoPhos, azienda greca leader mondiale delle nanotecnologie applicate, che ha realizzato una serie di sistemi innovativi per migliorare l’efficienza energetica, l’isolamento e la pulizia di edifici e monumenti.

“Saremo al MADE Expo per far conoscere anche all’Italia gli straordinari vantaggi ambientali di SurfaPaint Thermo Dry, il cui funzionamento è paragonabile a quello degli alberi” ha spiegato Luisa De Colle, Amministratore Delegato di Nanosilv. “Gli ossidi di azoto arrivano anche sugli alberi e sulle foglie. In quel caso c’è un processo di deposizione e assorbimento che recupera azoto a beneficio della pianta. Mille metri quadrati di mattonelle – ha sottolineato la pioniera della nanotecnologia – corrispondono all’attività di 56 alberi ad alto fusto”.

Aspetto non secondario, infine, il basso costo di questa “rivoluzione”. Il pubblico a cui si rivolge l’azienda non è fatto solamente di addetti ai lavori ma punta a coinvolgere tutto il mercato nazionale sia pubblico che privato. Obiettivo finale: aumentare la sostenibilità e l’efficienza del patrimonio edilizio ad un prezzo accessibile. “Il costo di questo trattamento termoriflettente non va a incidere sostanzialmente sul costo di una normale applicazione, poiché il beneficio ottenuto fa si che l’intervento si ripaghi nel tempo” ha sottolineato Luisa De Colle di Nanosilv.

Scarica il press kit Nanosilv

Agenzia PressPlay
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